YelaWolf, il nuovo album Love Story - Recensione



"Love Story" è il secondo studio album del rapper dell'Alabama, YelaWolf.
Anche questo album, così come fu per il fortunato Radioactive (che debuttò infatti nel 2011 al 27esimo posto della Billboard 200), esce sotto l’etichetta Shady Records/Interscope Records.

Il primo singolo estratto dall’album è "Box Chevy V", pubblicato nel lontano gennaio 2014, seguito dalla fortunatissima "Till It's Gone" e da "Whiskey In a Bottle".
Nell'Aprile 2015 sono stati estrapolati come singoli "American You", prodotta da Eminem, e "Best Friend", che non solo vede la collaborazione del rapper di Detroit sulle vocals, ma anche una co-produzione dello stesso sul beat.

Già dai singoli lanciati, YelaWolf ci ha permesso di capire quale sarebbe stato il filo conduttore di "Love Story". Infatti, questo suo nuovo lavoro è diverso, sia a livello di sonorità, sia a livello di liriche, da "Radioactive".
Innanzitutto, non presenta alcun featuring, se non quello con il mentore Eminem, spiegato dallo stesso artista come una sorta di completa espressione del proprio io, senza collaborazioni create al fine di acquisire notorietà. Ma soprattutto, segna una svolta artistica per YelaWolf, che si afferma non solo come rapper, ma anche come cantante: diverse infatti sono le tracce cantate e/o in perfetto stile country, con forti sonorità rock.

Andiamo ad analizzare l'album traccia per traccia:

Outer Space: intro dell'album e OST del videogioco “Battlefield: Hardline”, la traccia, composta da un unico verso, su una base di per sé carica, ha delle sonorità prettamente old-school. YelaWolf tiene benissimo il beat, il flow è decisamente interessante, e il ritornello è sonoramente eccellente, nonché mnemonicamente coinvolgente. Buon modo per aprire l’album, nonostante l’utilizzo di uno stile che non viene approfondito nel resto dell’album.
Voto 6/10

Change: il titolo esplica al meglio l’essenza di questa canzone: "cambiamento". Il tema principale dei versi della canzone, ovvero il cambiamento che l’Hip-Hop ha apportato a YelaWolf, è affiancato da un continuo cambiamento del beat e del flow.
Stona leggermente la modifica elettronica impiegata per modificare la voce di YelaWolf nel terzo verso, nonostante il rapper lanci un forte e ardito messaggio riguardante l’essere padroni della propria felicità e di essere gli unici a doversi giudicare, lasciando all’ascoltatore libera interpretazione del finale:
lose yourself and hate only you, If you don’t…
Voto 6/10

American You: prima traccia dell’album a lasciar trasparire l’anima da artista che YelaWolf ha finalmente plasmato. Accompagnata da un bellissimo video e co-prodotta da Eminem, insieme a Luis Resto, tale traccia accompagna l'ascoltatore in una dimensione puramente nostalgica e rappresentativa dell'idealismo americano. Il flow sul terzo verso rasenta la perfezione, mediante l’utilizzo alternato della parte cantata e rappata, ed anche il testo è assolutamente degno di nota. Eminem e Yela alzano nettamente il livello
Voto 8.5/10

Whiskey In A Bottle: la base martellante permette a YelaWolf di creare un chorus perfettamente "catchy", riuscendo a trasmettervi questo ritmo nella mente. Finestrino giù, volume su! Yela cattura l'attenzione dell'ascoltatore.
Voto 6.5/10

Ball and Chain [Interlude]: la chitarra acustica accompagna il rapper dell'Alabama su questo interludio interamente cantato. YelaWolf, prendendosi una pausa dalle prime canzoni, preludio di cosa egli sia diventato, spende due parole per figurarsi come colui che era imprigionato dal rap, ma che adesso è libero ed è pronto ad ergersi guardando tutti dall’alto,  attraverso il suo “jet plane”. E’ da questa traccia in poi che ci addentriamo nel vivo dell’album.
Voto 6.5/10

Till It's Gone: l'abbiamo ascoltata e riascoltata durante questi mesi, e ancora non ne abbiamo abbastanza. Probabilmente, tra le canzoni uscite prima della release ufficiale dell'album, è la più caratteristica a livello di suoni e liriche. Nella canzone, infatti, viene descritto il continuo conflitto di YelaWolf con la fama, attraverso le intrinseche frustrazioni ad essa associate, come, ad esempio, il senso di dovere verso le persone che si conoscevano prima del successo e che ora avanzano delle richieste. La traccia rispecchia perfettamente non solo l'andamento dell'album, ma anche il continuo switch tra il cantato e il rappato che la fanno da padroni per tutto il disco. La traccia è stata inoltre inserita, visto il grandissimo successo riscontrato, come "hidden track" nel CD 1 di Shady XV.
Voto 8.5/10

Devil In My Veins: cambio netto di direzione rispetto alle canzoni precedenti; un testo profondo, nel quale YelaWolf esprime i propri sentimenti riguardo i suoi demoni e di come questi lo portino a compiere azioni negative, accompagnato da una base con forti sonorità "classic rock" sulla quale YelaWolf dimostra di saper cantare creando un'atmosfera unica e nostalgica. Una traccia decisamente non per tutti, ma per gli amanti del genere.
Voto 7.5/10

Best Friend: unico featuring dell'album, e ultima traccia rilasciata prima del lancio ufficiale di Love Story. Eminem incide un verso degno di nota, occupandosi anche della produzione, ma YelaWolf riesce a ritagliarsi il suo spazio.
Il significato della canzone è incastonato in pochissimi blocchi di parole, che ci permettono di estrapolare la dedica ambigua che i due rapper hanno voluto celare. Diversamente a quanto inizialmente pensato riguardo l’accostamento del titolo [Migliore amico/Best Friend] a Proof [miglior amico di Eminem, scomparso nel 2006, ndr], la canzone è dedicata a Dio e al modo in cui egli sia di riferimento e di ispirazione per i due rapper. Una delle migliori dell'album.
Voto 8.5/10

Empty Bottles: la particolarità del beat salta subito all'orecchio e la voce vellutata di YelaWolf sul chorus trascina immediatamente l'ascoltatore in una nuova dimensione. La continua dinamicità del beat, accompagnata da una perfetta sincronizzazione della voce di Yela, riesce a catturare interamente l’attenzione, grazie anche all’exploit formato dall’evoluzione del beat, aumento della velocità delle vocals e progressivo ritorno al beat precedente.
Per quanto concerne il significato di tale canzone, YelaWolf cerca di accompagnarci in un viaggio alla scoperta dei pensieri che si celano nella sua mente quando egli affoga i propri sentimenti nell’alcol, a causa di una tragica scomparsa o di una relazione finita male, per poi evolvere fino al cambio beat ove rappa di come egli si senta dopo essersi risvegliato il giorno successivo alla sbornia.
Voto 9/10

Heartbreak: cavalcando l’onda dell’apice raggiunto con “Empty Bottles”, Yelawolf confeziona un altro piccolo capolavoro. Il beat è affidato alle mani del biondino di Detroit, accompagnato da Mark Batson e Mike Elizondo, che riesce a confezionare un oggetto di pura sonorità, unica e malinconica.
Yelawolf ci racconta la sua versione dell’”heartbreak”, ovvero del dolore causato da una rottura sentimentale, con una ingenuità incredibile:
"So you can go cry your heart out until you drown, hope you can swim it out cause I can't be friends with a friend like you tryna hold me down"
Il rapper non sovrasta assolutamente la base e anzi la lascia brillare, com'è giusto che sia.
Voto 9.5/10

Tennessee Love: ripescata da "Trunk Muzik Returns", questa traccia è una ballata sentimentale dedicata alla fidanzata del rapper, la musicista Fefe Dobson. Il testo è notevole, con un beat molto lento, al quale YelaWolf si adatta perfettamente. Il titolo della canzone è una metafora utilizzata per descrivere lo stato in cui ci si sente quando beve il proprio Whiskey preferito, il Jack Daniels, notoriamente riconosciuto come il Tennessee Whiskey.
Voto 8.5/10

Box Chevy V: primo singolo dell'album e quinta canzone della serie di canzoni dedicate alla propria “Chevrolet Caprice”. Anche in questa traccia è possibile ascoltare diversi tipi di flow, accompagnati da un ritornello orecchiabile e piacevole. Il beat è forse il punto forte della canzone, grazie all’uso di semplici e concise drums.
Non la migliore canzone tra i singoli, ma raggiunge ampiamente la sufficienza.
Voto 6.5/10

Love Story: la title track, composta da un unico verso lunghissimo, mette in luce il flow unico di YelaWolf facendolo brillare sulla traccia non solo a livello vocale, ma anche a livello lirico, attirando l'attenzione dell'ascoltatore.
Il titolo racchiude in sé l’essenza dell’intero album, la sua “Love Story”: l’educazione, la crescita e lo sviluppo della sua carriera e la direzione verso la quale egli si sta muovendo.
Voto 7/10

Johnny Cash: attraverso un eloquente introduzione, YelaWolf ci racconta delle sensazioni che si provano ad andare in scena. La scelta delle parole è minuziosa e, attraverso la descrizione dei dettagli che egli sembra percepire durante il suo spettacolo, YelaWolf riesce a trasportarti all’interno delle proprie ansie.
Rappresentativi di questo stato d’animo sono i primi sei versi della seconda strofa:
“These people standing on front row, tryna see through me like a window
I'm wearing my soul on my sleeve, but they look at me through a pin hole
All I see is this opportunity to see at least one of you in me”.
Curiosa la scelta del nome della canzone, Johnny Cash, musicista noto, oltre che per l'enorme quantità di dischi venduti, per la perenne assunzione di droghe prima dell’esibizione al pubblico.
Purtroppo però sia il flow che la base non riescono ad essere molto incisivi.
Voto 6.5/10

Have A Great Flight:  sonorità prettamente country per questa ballad classica. Non solo la base, ma anche il testo e la voce creano un'atmosfera datata e malinconica perfetta per questa canzone. Il tema principale della canzone è la nonna di YelaWolf, alla quale egli voleva un gran bene, ma che è oramai defunta. L’artista cita alcuni ricordi della sua infanzia, come ad esempio la sistemazione dei vecchi libri della nonna e la felicità di quest’ultima nel vedere il nipote crescere.
Voto 6.5/10

Sky's Is The Limit: é l’unica canzone ove vi siano dei riferimenti alla politica, in particolare si cita Obama e il suo rapporto con Jay-Z. YelaWolf afferma che egli non può essere “amico” di Obama perché non ha lo stesso potere, derivante dai cospicui fatturati, del rapper di New York.
Oltre a questi riferimenti, il significato della canzone segue il filo conduttore del sogno americano, in modo nettamente diverso rispetto ad American You. Egli descrive infatti alcuni aspetti della società moderna che secondo lui dovrebbero essere modificati. I vari riferimenti a livello culturale, economico e sociale, permettono alla traccia di acquisire un elevato spessore lirico.
Voto 7.5/10

Disappear: sulla scia di "Best Friend" e "Devil In My Veins" YelaWolf confeziona un’altra perla contenente un argomento religioso. Il rapper spalanca le porte della propria anima e ci racconta delle vicende di violenza perpetrate dal patrigno “Benny”. Egli dedica la canzone a Gesù Cristo e immagina di pregare affinché il padre, e di conseguenza i suoi abusi, “disappear, scompaiano”.
La base delicata, al limite dell'impercettibile in alcuni punti, permette alla voce di YelaWolf di essere in primo piano durante questa "confessione". La semplicità del tutto e le sue sonorità dolci, insite nel racconto di un bambino innocente, riescono a toccare l'ascoltatore in modo profondo. Commovente.
Voto 9/10

Fiddle Me This: traccia di chiusura dell'album, con una base molto carica e un flow molto "duro", contiene inoltre un ringraziamento speciale al mentore Eminem "...Thank you Shady for lettin' me be me with no holds barred".
I molteplici elementi della base la rendono pesante all'ascolto e neppure il rapper riesce a uscirne indenne. Unico neo dell’album è questa final track, che, purtroppo, non convince.
Voto 5/10

Voto complessivo: 8/10

Nel complesso, YelaWolf è riuscito ad estendere il proprio raggio artistico a livelli mai raggiunti in precedenza, passando da uno stato grezzo in “Trunk Muzik”, uno ibrido in “Radioactive”, dove il rapper è stato plasmato e modellato, fino all’individuazione di  un proprio “io artista”.
Rapper o cantante che sia, rock, country o hip hop che sia, Yelawolf è riuscito a compiere il passo giusto verso la direzione che lo porterà ad affermarsi come artista.
Tutto ciò, coadiuvato dalla inequivocabile presenza e influenza artistica di Eminem, che è riuscito ad orchestrare, in termini di produttore esecutivo, un album coi fiocchi.

Written by: Mery_Jo & _RoccoR_

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