Intervista esclusiva a Dina Rae: La ragazza della traccia n. 13

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Costantemente controllo il suo profilo Twitter, nella speranza di un suo nuovo singolo o album. Finalmente vedo del movimento: presto la sua roba sarà fuori, ha già girato il video del primo singolo. Felicità. Sono una sua grande fan da sempre. Decido di contattarla. Voglio sapere di più di lei, di questa misteriosa ragazza che per anni ha affiancato il mio idolo e che ha creato tracce davvero degne di nota. Nasce così un’intervista, concessa per la prima volta ad un sito italiano e in esclusiva per marshallmathers.eu, a Dina Rae, artista Los Angelina che vanta una collaborazione storica con Eminem, con cui ha inciso tracce dell’ album “The Slim Shady Lp”, “The Marshall Mathers Lp” e “The Eminem Show”. Tutti se la ricorderanno nella canzone “Superman” sussurrare con il suo timbro inconfondibile “I think I love you baby” al bel Marshall; molti avranno ancora in mente la punta di gelosia con cui l’hanno vista ballare in modo sensuale con Slim Shady sui palchi dell’ “Anger Management Tour”; pochi, in Italia, sapranno che questa grandiosa cantante ha un EP straordinario chiamato “The Dina Rae Show” e tanti bei pezzi alle spalle. I suoi video non sono mai passati nell tv italiane, ma Dina ha tutte le carte in regola per stare ai vertici delle classifiche. E ora sta per tornare con un nuovo lavoro,che promette davvero bene, e che la sta impegnando molto. Un po’ di tempo però per un’intervista lo trova. Gentilissima e disponibile, si mostra ben accetta a rispondere a qualsiasi mia domanda, rivelandosi una ragazza non solo dall’incredibile talento ma dalla umiltà unica, molto affezionata a Marshall.

Allora Dina, stai per tornare con un tuo nuovo singolo e un nuovo album. Sei già in grado di dirci quando usciranno?

Lancerò il nuovo singolo per questo Novembre (ma ancora non è uscito, è stato posticipato ndr), insieme anche ad un nuovo video o due. Sto anche lavorando su questa compilation di Iron Fist (dell’etichetta discografica di Proof) e anche questo è veramente molto emozionante. Tutti vi potete aspettare un Dina Rae EP molto presto. Ho lavorato così a lungo per perfezionare la mia nuova musica, volevo veramente essere sicura che fosse "hot" (calda ndr) e innegabile.

Ci puoi dire qualcosa sull’album? Riguardo al sound, per esempio, hai intenzione di seguire il nuovo trend (con suoni electro-pop) o di rispettare il sound Hip Hop?

Beh, io decisamente non sono una che segue il trend, ho la tendenza ad usare le percussioni hard-core, ma mi sento anche continuamente protesa verso molti uptempo (tecnica usata sempre relativamente alle percussioni ndr). Non vado pazza per la musica dance che sta andando molto adesso, penso che il mio segno venga fuori da ogni traccia che ho registrato.

Cosa ne pensi dei nuovi artisti, le grandi star Americane? C’è qualcuno in particolare che ti piace, nell’ industria Hip Hop e non?

E' divertente, forse a causa di Internet, ma è come se fosse il singolo a trascinare l'artista, ci sono un sacco di belle canzoni la fuori che mi piacciono, non necessariamente di un artista in particolare. Io tendo a rimanere leale e rispettare gli artisti che scrivono la maggior parte dei loro lavori come Ne-Yo, Akon, Trey Songz e Kandi.

Torniamo indietro nel passato e parliamo del tuo bellissimo album “The Dina Rae Show”. In una canzone, “The Game”, tu parlavi di quanto fosse difficile essere “una ragazza nel gioco” ( e come ben sappiamo per gioco intendiamo quello dell’ Hip Hop ndr), una donna nel mondo mondo dell’Hip Hop. Pensi ci sia ancora questa situazione adesso? Possono oggi le donne fare rap più facilmente senza scendere a compromessi ed essere allo stesso livello degli uomini?

Penso che le donne certamente hanno l’obbligo di lavorare di più e essere sempre all'altezza perché sono una minoranza in questo business. Quando ho scritto quella canzone personalmente stavo parlando del music business. Ma anche nel  quadro generale comunque, ci sono tutti i tipi di situazione che una  donna che lavora ogni giorno in ufficio o anche in palestra attraversa. Penso che una donna forte e intelligente al momento può essere una minaccia per un uomo, specialmente quelli con un grande EGO! - ride-.

Il tuo nome è sempre stato affiancato a quello di Eminem. E' stato difficile sostenere il peso di questa collaborazione? Nel senso, è stato difficile farsi un nome come Dina Rae e non come “ la ragazza di ‘Superman’?

Registrare e andare in tour con Marshall è stato uno dei momenti più belli della mia carriera, qualcosa a cui sarò sempre, umilmente grata. Ho collaborato per un album che ha venduto 30 milioni di copie, perciò immagino che ci sono cose peggiori che potevano accadermi giusto? - ride- Penso che dopo aver fatto qualcosa di talmente grande come quello, la gente pensa :“Ok, ce l’hai fatta ora, hai spaccato negli stadi, cosa farai adesso?” E, non è proprio così, ero parte del sogno di Marshall, ed è stata  veramente una gran cosa. Ora io devo realizzare i miei di sogni, così posso aiutare la mia gente e continuare l’ eredità.

Qual è il tuo ricordo più bello che hai di Proof? Sappiamo che eravate molto amici.

Ho alcuni ricordi bellissimi con Proof. Penso che quello che spicca di più tra quelli che ho è la prima volta che abbiamo realizzato che suo padre e la mia madrina andavano in tour insieme con Marvin Gaye nel 1982, esattamente vent’anni prima che noi facessimo l’Anger Management Tour insieme. Questo è il collegamento che ha legato Proof e me, oltre al fatto che dopo Marshall mi ha portato in tour con loro.

Hai intenzione di fare un tour in futuro?

SI!!!! Non vedo l’ora di ritornare in Europa! Adoro tantissimoooo andare in tour! Non vedo l’ora anche di andare in tour in Canada e nel Middle East ugualmente.

Una curiosità: venivi spesso chiamata “La ragazza della traccia numero 13” perché eri sempre nelle 13esime tracce negli album di Eminem e inoltre tu hai tatuato il numero 13 sul polso. Ci puoi spiegare che significato ha quel numero per te?

Beh, molto stranamente la mia migliore amica Roni mi chiamò dopo l’Anger Management Tour e mi disse: “Stronza, quel numero 13 non è iniziato solo con Marshall, hai dimenticato il 13/13?”. Io avevo completamente dimenticato che il nostro primo gruppo sotto etichetta si chiamava 13/13 Back alla Regina’s Dance School di Los Angeles. Lo so che suona pazzesco, ma quel numero semplicemente mi segue dappertutto immagino. Mi piace, è fortunato per me.

Un ringraziamento speciale a Dina Rae per la sua disponibilità.

Di Slim Shady Girl

Traduzione: Slim Shady Girl & Mery Josephyne
Intervista ESCLUSIVA -  rilasciata esclusivamente per www.marshallmathers.eu . La riproduzione è ESPRESSAMENTE E SEVERAMENTE VIETATA



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