Eminem parla di Trump, dei Servizi Segreti e di Jessie Reyez nella terza parte dell´intervista con Sway

tag: Album , Intervista , Eminem , view: 959 Parole: 391 Pubblicata il | Autore: Maria L. Sellia

Così come per gli ultimi due giorni, anche ieri è stata pubblicata una ulteriore parte (la terza, in attesa dell’annunciata quarta) dell’intervista di Eminem con Sway, all’interno della campagna di promozione del nuovo album Kamikaze.
Tra i tanti temi trattati, Marshall ci racconta di come è venuto a conoscenza di Jessie Reyez e dei pezzi in cui hanno collaborato, del significato della partecipazione di Dr. Dre nella produzione, dell’arrivo dei Servizi Segreti nel suo studio per i testi contro Trump e del rapporto con Tyler, The Creator.


Questi sono alcuni degli estratti della terza parte dell'intervista di Eminem con Sway su Kamikaze:


Jessie Reyez

“Una sera sono tornato a casa dopo alcune riprese per un video e lei era in TV e cantava una sua canzone, Gatekeeper, e io mi dissi: 'Chi cazzo è?!'. La sua voce è pazzesca. Ho fatto rewind per riascoltarla e mi dissi che avrei dovuto cercarla […] la mia opinione personale su di lei è che spaccherà di brutto, potrei scommetterci […] la prima volta che è venuta in studio le ho fatto ascoltare due beat, lei ha scritto subito l’hook di Good Guy”.


Dr. Dre

“Su Kamikaze Dr.Dre è stato un input; abbiamo discusso un paio di volte dell’ultimo album e mi ha detto che non gli piaceva di come la gente parlava di Revival […] a gennaio [2018, ndr] avevo finito di scrivere una canzone, poi poco dopo, tornato da Los Angeles un’altra e mi sono detto, ora faccio un altro album”.


Trump e Servizi Segreti

“Dopo aver detto quella cosa nell’ultimo Bet Cypher [la linea sulla sabbia tra lui e i sostenitori di Trump, ndr] ho realizzato che avrebbe potuto ritornarmi indietro come un boomerang, mi preoccupavo di come poteva arrivare quel mio messaggio […] Riguardo alla storia dei Servizi Segreti mandati da Trump contro di me [citati in The Ringer, ndr], loro sono venuti nel mio studio e mi hanno fatto domande sui miei testi per conoscere le mie intenzioni. Volevano sapere se erano vere minacce o mi stavo solo esprimendo musicalmente.”


Tyler, The Creator

“A me lui piaceva molto. Dopo la faccenda del suo tweet contro l’album Shady XV, mi sono detto che puoi anche pensare che ti fa schifo, ma se qualcuno è stato tanto importante per te, ti aspetti anche un po’ di rispetto reciproco, e allora come puoi pubblicamente dire che la sua roba fa schifo? Ho pensato anche che quando sei più giovane ci sta essere un po’ cazzone […] ma comunque che cavolo, abbiamo fatto un tour insieme, abbiamo scherzato […], so parecchie cose su di lui e volendo potrei essere decisamente meschino a riguardo, ma ad un certo punto mi sono rotto e, dopo quello che disse riguardo a Walk on Water ho deciso che avrei dovuto dire qualcosa […] quando ho detto quelle cose su di lui in Kamikaze ero davvero arrabbiato […] il modo in cui l’ho chiamato nell’album so che potrebbe essere esagerato, perché il tema dell’omofobia colpisce non solo lui ma tante altre persone”.



Qui di seguito trovate la terza parte dell'intervista di Eminem ai microfoni di Sway sull'album Kamikaze:





Written by: EttorƎ Mathers


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