Eminem, Revival: Intervista VULTURE [III Parte]

tag: Album , Esclusiva , Intervista , Curiosità , view: 2141 Pubblicata il | Autore: Andrea Russo

Eminem, Revival: Intervista VULTURE [Parte I]
Eminem, Revival: Intervista VULTURE [Parte II]

Intervista promo Revival - Eminem @ Vulture Magazine [TRADUZIONE ITALIANO PARTE III]

Quando guardavi i telegiornali, quali guardavi?
Mole volte la CNN e a volte la Fox, ma quella roba stava per farmi saltare addosso alla TV e strangolare qualcuno. Il modo in cui parlavano delle proteste dell'NFL: "Questi atleti fanno chissà quanti soldi..." Fottuto idiota! Quelli di destra della Fox criticano Black Lives Matter perchè non sono pacifici e quando un giocatore di football si inginocchia pacigicamente criticano anche quello. Dicono roba tipo "Vogliamo solo il football. Non vogliamo sentire parlare dei tuoi problemi politici". Per me, quello che vogliono dire è "Stai zitto, Ne*ro". Sono tutte cazzate.


Dal tuo punto di vista, ti sembra che il nostro paese sia più lontano per quanto riguarda la ragazza di quando hai iniziato a rappare?
Beh, una delle cose migliori che faccio sono i concerti. E quando guardo tra la folla vedo un mare di persone diverse--ed è una delle cose più gratificanti che mi succedono. Niente unisce le persone come la musica e se noi -- fan bianchi e fan neri -- possiamo realizzare che ci piacciono le stesse cose, dovremmo riuscire a capire che non siamo così diversi. E' sempre incoraggiante per me. La cosa discoraggiante -- Ricordo quando ero un bambino, non pensavo davvero che i poliziotti avrebbero potuto inquinare la scena o sparare a persone di colore non armate, vedere l'evidenza negli ultimi anni è stato stomachevole. L'omicidio di Michael Brown -- discgustoso. Walter Scott, dove nel video si vede Micheal Slager che prova a piazzare un Taser vicino al corpo -- Guardi quella merda ed è come un pugno allo stomaco. Pensavo fossimo più avanti.

So che è una domanda taboo, ma sei sempre stato attento a non offendere nel tema delle razze. Ma parlando di donne o gay -- C'è il personaggio Ken Kaniff che avevi nei tuoi album -- sicuramente non ti facevi  tanti problemi a offenderli. Come decidi su chi puoi rischiare di offendere?
Ho sempre detto che quello che faccio è stato creato dai neri. Capisco che tutti ascoltano rap, ma la considero musica nera e lo rispetto. L'altra roba di cui stai parlando è stata gonfiata a dismisura. La prima volta che sono stato chiamato anti-gay è stata dopo "My Name Is" quando ho detto "La mia Professoressa di Inglese voleva scopare alle medie / L'unico problema è che la mia professoressa era un maschio." Quello che intendevo è che semplicemente non sono dell'altra sponda. Quindi quando ho iniziato a essere criticato, ho pensato, ok, voi pensat eche io sia omofobo? Guardate questo. E da lì Ken Kaniff e tutto il resto. Stavo cercando di infastidire le persone che mi ritenevano qualcosa che io non sono. La assolutissima verità è che a me non importa niente: non ho nessun problema con l'orientamento sessuale di qualcuno, della sua religione, razza, niente di quella roba. Chiunque segua la mia musica sa che sono contro i bulli --ed è per quello che odio il fottuto bullo Trump -- e odio l'idea che un bambino gay possa essere attaccato per la sua sessualità.

Il criticismo sulla misoginia della tua musica si riflette anche al di fuori?
Penso di sì, perchè ho avuto la mia buona dose di esperienze con delle donne dove mi sono sentito in un certo modo e mi sono arrabbiato così tanto da fare delle canzoni riguardo quei sentimenti.  Tutte quelle stronzate a riguardo -- Non sto cercando scuse, ma la mentalità che ho avuto sin da quando rappavo agli Open Mics consiste nell'avere qualcosa che provochi una reazione o non saresti stato accettato davanti al microfono. La tua prima, seconda, terza e quarta frase devono attirare l'attenzione o sei finito. Quell'attitudine si è infiltrata nella mia musica. Un sacco di volte dico cose solo per provocare una reazione. Forse a volte ho esagerato.

Ho sentito comici parlare della "risata con la bocca piena di sangue", che è quando racconti uno scherzo che fa ridere le persone per i motivi sbagliati. Ha mai pensato al fatto che i tuoi fan potrebbero fraintendere il tuo materiale?
Sì, sono sicuro che almeno qualcuno abbia frainteso ciò che stavo facendo. Ancora, non sono un essere perfetto e sono sicuro di vaer detto cose un po' troppo forti, ma penso che la mia vita dimostri -- Cioè, incontrare Elton John ed essere suo amico; non voglio dire "Hey, ho un amico gay". Sto dicendo che Elton mi copre le spalle. Mi difenderebbe.

Parlando di Elton, ho da poco letto di quando gli hai regalato degli anelli per il pene incrostati di diamanti come regalo per il suo matrimonio. Solo per curiosità, dove li hai comprati?
Non lo so, Ho mandato delle persone a cercarli e li hanno trovati. Veramente, ne ho alcuni anch'io. Proprio nella mia camera da letto.

Avresti potuto salvare soldi mandandogli uno di quelli.
E avrei potuto lasciare una nota: “Per favore, lavare prima dell'uso.”

I tuoi sentimenti sul fare musica sono cambiati col tempo? La critica attuale sulla tua musica è che è diventata più pensate emotivamente e sonicamente a descapito della leggerezza e della giocosità. Sei d'accordo?
E' interessante che tu dica questo perchè uno dei temi ricorrenti che ho notato negli ultimi anni è la gente a cui manca il vecchio Eminem. Poi quando lo faccio, dicono, "E' troppo vecchio per parlare di quelle cose. Deve maturare." E quando maturo dicono "Oh amico, mi manca il vecchio Eminem." Quindi cosa fai? Nel contesto di Revival, ho provato a fare qualcosa per entrambi i casi.

Tornando alla domanda però: Le emozioni che senti facendo musica adesso sono diverse da quelle che provavi 20 anni fa?
Sono le stesse. La passione è la stessa, e quando cambieranno -- e eventualmente lo faranno --sarà il momento di ritirarmi. Sono ancora al punto dove voglio chiudermi in casa per due giorni di fila e scrivere. Non so quando questo cambierà. Ricordo di aver avuto una conversazione con Busta Rhymes quando è venuto a Detroit e abbiamo fatto "Calm Down" insieme. Stavamo parlando di cosa si fa quando si arriva ad una certa età -- alla quale forse alcune persone non pensavano sareste arrivati -- e ti senti ancora al top. Cosa fai? Penso che vai avanti e basta.

Quanto vicino alla vetta delle tue capacità pensi di essere arrivato? Penso di ricordare di aver letto qualcosa detto da Bob Dylan sul fatto che nella metà degli anni '60 la musica scorreva in lui come mai avrebbe fatto successivamente. Riusciva comunque a trovare l'ispirazione, ma non come in quegli anni. So chè è un modo un po' banale di dirlo, ma pensi di essere ancora ai livelli di una volta?
Da una parte sì e dall'altra no. Dico questo: Il mio obbiettivo è The Marshall Mathers LP.  Quello è il punto massimo della mia carriera. Non ho più la rabbia che avevo una volta. Se l'avessi avuta ancora, la musica sarebbe la stessa, e spero che sia cambiata. E se avessi ancora quella rabbia vorrebbe dire che non sono cresciuto nè come uomo nè come artista. Tecnicamente penso di essere migliorato. Ho più roba nel mio arsenale. Tornerò a riascoltare le mie canzoni e penserò "Avrei potuto portare avanti quello schema per altre 62 barre." Non lo so. Non sono la persona che ero a 28 anni. La passione c'è ancora, ma la rabbia per la maggior parte no.

Per la maggior parte?
A meno che non si parli di Trump.

 

Traduzione: Andre


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