Eminem: Il Making Of di The Marshall Mathers LP 2- Intervista Rolling Stone in Italiano - Novembre 2013

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Eminem Esclusivo Q&A: La realizzazione di 'The Marshall Mathers LP 2'

La riviste musicale Rolling Stone ha intervistato Eminem in un esclusiva cover story dove Slim Shady è andato in profondità raccontando il processo creativo dietro la realizzazione del suo nuovo album.

Ecco un estratto dell'intervista tradotta in italiano, intervista che farà parte della cover story del Rolling Stone di Novembre, in uscita il 22.11.2013; dove Eminem parla del processo di registrazione dell'album, il suo ritorno ad essere biondo, il suo incredibile senso dell'umore e molto di più.

1. Hai una buon feeling riguardo all'album arrivato a questo punto?
Um, questa è una domanda difficile, amico. Per la maggior parte si, ma non so se mi sia mai sentito completamente soddisfatto riguardo ad ogni disco che ho fatto uscire. Ogni volta qualcuno doveva lettalemente tirarmi via perchè per ogni disco che ho fatto uscire e ogni volta che ascolto la mia musica io vedo imperfezioni, tipo 'Oh cazzo! Avrei potuto fare questo meglio o quello meglio! E lavoro fino a stremarmi. Ovviamente, se non mi sento a mio agio con il disco non lo faccio uscire; ma fin dall'inizio della mia carriera, non so se sono mai stato totalmente tipo, “bene così è completo”.

2. In questi ultimi momenti, a cosa stavi lavorando?
Penso si potrebbe definire l'agitazione dell'ultimo momento tipo 'cazzo, le parti vocali sono
alte abbastanza? Senti quello che dico in questa parte? Il beat va bene?  Le parti vocali sono  
Troppo intense? Se non dovessi mixare le canzoni e prendere solo le due tracce sulle quali faccio rap e poi farle uscire, lo farei. Perchè niente ti da la setssa sensazione di quando lo fai per la prima volta'

3. Ma tu non cambi i testi o cose del genere? È solo una questione di cose di mix e suono?
Sono le stronzate sonore sulle quali devi lavorare per la maggior parte, perchè quando io decido di tenere una canzone, c'è ben poco altro da fare. Tipo, se la canzone non funziona lo so subito, appena la metto in macchina [nello stereo ndr]e la porto a casa.
4. Allora perchè ti sei tinto i capelli biondi di nuovo?
Um, è stata un idea di Paul [Rosenberg, manager di Eminem ndr]. Durante le prime fasi del disco e lo sviluppo di questo sta stronzata mi è passata per la testa. E una volta che le canzoni hanno iniziato a prendere forma e il progetto ha iniziato ad essere più chiaro, lui mi dice la sua idea e io tipo 'Yo, ma sai che ci avevo pensato anche io?' e lui fa: 'bhe sai, perchè no?' e io:' non so come potrebbe sembrare. non li ho avuti per quanti cazzo di anni? Cinque, sei anni' ero tipo: 'mi sono così abituato ad essere moro' capisci, allora ho provato. Del tipo 'Fanculo'.

5. Cambiare il look in questo modo ti ha aiutato a riaquistare lo stesso atteggiamento mentale e cambiare il modo di registare?
Ad essere sincero no. Perchè avevo già la maggior parte delle canzoni. Non se li terrò così o per quanto tempo li terrò. Ma per ora è com'è. E sento che potrebbero essere adatti e forse la gente capirà quando ascolterà l'album.

6. Per 'Recovery' c'è stato tanta roba che hai scartato. Hai registato 100 canzoni o giù di li, o almeno avevi 100 beats. C'è stata tanta roba che avete buttato nella spazzatura stavolta?
Penso che questa volta abbia lavorato più di quanto abbia mai fatto nella mia vita. E probabilmente è stato il disco dove ho lavorato di più in assoluto fatta eccezione per il periodo in cui stavo registrando 'The Eminem Show' dove un sacco di storie stavano succendo. Ero così occupato con la registrazione di 'The Eminem Show' e girando '8 Mile' e facendo le colonne sonore e la partitura del film. Questo è probabilmente l'equivalente di quel periodo però concentrandosi solo sul disco.

7. Questo è pazzesco
Una volta che avevo stabilito la direzione nella quale volevo andare, e sai chiamare l'album The Marshall Mathers LP 2, ovviamente sapevo che ci sarebbero state delle aspettative. Non ho voluto chiamarlo così senza un motivo reale. Quindi, un sacco di registrazioni. Un sacco di canzoni che probabilmente il pubblico non ascolterà mai. Ci siamo imbattuti in vari ostacoli. Ci sono state canzoni dove il beat è trapelato [online ndr] o il produttore ha venduto il beat a qualcun'altro e via dicendo. E non appena pensi di essere arrivato, di avere tutte le canzoni giuste, torni ad ascolarle e tipo:' cazzo, amico! Mi sembra come se abbiamo bisogno di questo o quello per ottenere il quadro completo.

8. Molta gente pensa, forse anche tu, che l'originale [The Marshall Mathers LP ndr] sia stato il tuo album migliore.
È probabilmente il mio preferito. Penso che alcuni di loro[i primi album ndr] siano i miei preferiti per varie ragioni. Odio dire questo dei miei album, ma voglio dire i primi tre album hanno catturato un periodo, e come spesso e tanto volte ho detto in  pubblico, sai Encore e Relapse no, era un periodo diverso.

9. Sei stato molto duro in Relapse, ma Tyler the Creator dice che è il suo album hip hop preferito in anni. Ama quel disco.
Si, me lo dice ogni volta che lo vedo. Non odio il disco. Voglio fare rap ed essere capace di provare a dare il mio meglio liricalmente, ma allo stesso tempo trovare il giusto equilibrio tra questo e comporre le canzoni giuste. E sai, non so se ho necessariamente trovato ancora questo equilibrio, perchè quando stavo ritornando sobrio e trovando me stesso di nuovo c'erano tante canzoni che erano tipo:'ha ha questo è divertente!' sai, stare con gli amici e scherzare e stronzate simili e alla fine li metti nel disco e ridi perchè lo hai fatto. Perchè quando ero sobrio di nuovo-l'ho detto questo prima- ma era come tipo: 'oh merda! Riesco a ragionare di nuovo!' quindi non so se quello è stato il mio lavoro migliore se parliamo di canzoni, scrivere canzoni che ho sentito come se fossero realmente tali, che hanno sollevato emozioni. Ho usato un sacco di accento. Mi ero bloccato nel tipo serial killer, vibrazioni da pazzi e allora ho continuato così per tutto l'album.

10.  Con 'Recovery' ovviamente il mondo è ritornato attorno a te. Come ti senti riguardo a quel disco ora?
Mi sento come se finalmente sono ritornato dov'ero probabilmente durante il periodo di The Eminem Show, creativamente e nello scrivere le canzoni, credo. Ovviamente in 'Recovery' è stata la prima volta che mi sono trovato a lavorare con molti produttori che non facevano parte della nostra squadra. Oltre a lavorare con Dre, ho sempre voluto anche produrre i miei dischi, perchè trovo anche divertente produrre. Una delle cose che ho trovato figo circa quel disco è stato avere beats che già avevano il ritornello all'interno. È stata come una sfida per me essere capace di ascoltare il ritornello di qualcun'altro e interpretarne le parole. Perchè dei miei ritornelli, io so già cosa le parole vogliono dire quando li scrivo. Il modo in cui faccio musica è che, a prescindere da quale sia il beat e se sia o no interessante, voglio sempre dare il meglio liricalmente. Per cui a priori se il beat è tipo: 'Wow forse questo si può mandare in radio' io non sono tipo:' forse la radio lo manderà allora improvviso'. Guardo ogni traccia e ogni beat dal punto di vista di un MC.

11. Quindi come hai deciso di creare un seguito del The Marshall Mathers LP? Come hai deciso di renderti la vita miserabile?
Bhe ecco: non è necessariamente un seguito

12.  Okay
È più una rivisitazione- questo è un periodo diverso della mia viat, per cui non ci sarà una continuazione di ogni canzone o niente di ciò. Per me è più incentrato sulla nostalgia e le vibrazioni. Una delle cose nuove che più amo fare è sperimentare con suoni vecchi e nuovi stronzate del genere. Sai, storie retro, e provare a farle attuali, modernizzarle.

13.  Per cui trovare Rick Rubin viene da questa idea? Eri tipo:'perchè non andare dritto alla fonte?'
Paul mi disse che lui era probabilmente interessato a farlo e che aveva parlato con lui e io ero tipo:'cazzo amico'. Un altra cosa di questo disco è che sono tipo ritornato a produrre di più. In 'Recovery' volevo concentrarmi più sui testi, e non preoccuparmi di fare i beats. In 'Relapse' ha prodotto prevalentemente Dre. Quindi ho ricominciato a produrre un pò di più. Ero nel mezzo di far questo quando Paul mi disse di Rubin e io stavo facendo casino con [quel tipo di]suoni e non so se Paul è arrivato a Rick o viceversa, ma appena ho sentito che era interessato io ero tipo: 'Yo, fammi finire sta cosa e andiamo a trovarlo'.

14.  Tu lo hai chiamato 'Yoda'- ci sono ancora cose che hai imparato da lui a questo punto della tua carriera?
[con la voce di Yoda] Imparare l'ho fatto. Um, si, voglio dire la parte migliore nel lavorare con Rick è che è molto zen nel senso del 'fai che succeda'. La cosa strana è che 9 volte su 10, sapevamo all'istante se qualcosa non avrebbe funzionato e non sarebbe andata bene. È quasi come un allenatore.

15. È molto psicologico, vero?
Si, lavorare con lui è la cosa più rilassante in assoluto. Non ha paura di provare qualsiasi cosa. Ho provato la stessa sensazione, e fino ad oggi la provo ancora, come quando volevo fare bella impressione su Dre. Abbiamo parlato a casa sua e poi credo che siamo andati direttamente in studio da lì e abbiamo inziato a passare in rassegna alcuni ritmi. Gli dissi che avevo iniziato a sperimentare con alcuni suoni retro. Così ci siamo seduti e iniziato a tirare fuori cose alle quali avrei aggiunto le parole e la volta dopo mi sarei ritrovato con lui e aggiungere altre robe a quelle. Il tipo ha tantissime idee, amico. Una delle cose più fighe che da al suono sono gli scratches. Quando mette gli scratches su qualche storia è come aggiungere il liquido giusto che manca. Non è fuori tempo o niente di ciò, ma è come- è fottutamente strano. Non so neanche come spiegarlo. Lo sai che è lui a fare scratches. Non so se questo abbia un senso o no. È come uno scratch semplice, una cosa basica proprio ma è fottutamente stupefacente quando lo ascolti. Lui è vintage. E in più sa da dove un sacco di suoni derivano e robe così.

16.  Aveva le vecchie Drum machines [1] nello studio?
Oh, aveva qualche roba nascosta, si,decisamente.

17.  Così tanto è cambiato in hip hop da quandp hai iniziato a produrre- trovi che i beats che stavi facendo erano influenzati dalle cose nuove?
Um, non necessariamente, perchè io faccio quello che mi sento sia giusto fare. Ovviamente presto attenzione a quello che succede attorno e cosa c'è fuori e metto le mie mani in quella borsa. Ma non mi è mai piaciuto essere e fare quello che gli altri sono e fanno. Senza offesa per nessuno

18.  Nella nuova canzone 'Legacy' parli di te da bambino in dettaglio. Come riesci a riportartare la tua mente a quel periodo?
Provo sempre a fare musica in relazione a quei ragazzini di cui la gente dice 'non è un cazzo' o che sono maltrattati o robe così. È una di quelle canzoni che da mi forza. Tutti, credo, vogliamo mostrare al mondo che 'un giorno sarò questo. Un giorno sarò cosi' tutti hanno delle mete, aspirazioni e tutti sono stati ad un punto della vita dove nessuno credeva in loro. Se nn sei mai stato pestato, se non hai mai avuto...

19.  Avversità.
Avversità e merda del genere, e allora tu sei perfetto e vaffanculo comunque. Quindi tutti sono stati in quel luogo dove non erano considerati da nessuno. Tipo 'tu non sei nessuno' 'oh si? Ora ti faccio vedere' allora è stato incorporare quell'idea nell'idea della mia eredità - cosa lascio quando me ne andrò. E ho sempre guardato con ammirazione gli altri rappers  per le parole che mi hanno dato. Ci sono tante, tante canzoni che mi hanno aiutato ad attraversare momenti di merda.

20.  Amo il modo in cui fai rimare 'Onyx' con 'Comics' in quella canzone.
Non so se nessuno mai lo capirà, tipo questa è una cosa super-secchiona, ma le parole che rimano in quella canzone non cambiano mai. E questa è solo una delle cose che faccio per sfidare me stesso. Ho voluto provare a fare un intera canzone dove le parole che rimano non cambiano mai.

21.  Hai lodato l'evoluzione dei 'Beastie Boys' , ma non sembra che tu stia attraversando la fase dove 'il disrispetto per le donne deve finire'
Allora, ascolta, il mio senso dell'humor non è scomparso, ho capito che sono adulto, un uomo cresciuto del cazzo, e non so quello che farò tra un anno o 10 anni, ma non penso che la mia lingua sfacciata andrà mai via. Penso sia parte della mia personalità. Voglio sempre mantenere degli elementi di divertimento nella mia musica. Se una canzone è buia o parla di cose tristi, non voglio fare un album che parli di questo e essere deprimente. Non voglio neanche fare un intero album dove sono tutto arrogante. Devi provare a trovare il giusto equilibrio e questa è una delle cose su cui si è basato il processo creativo di questo album parlando di sperimentazione. In altre parole registare fino a quando non lo ottieni, e se io ho 100 fottute canzoni ma non mi sento di avere quello di cui ho bisogno per creare il corpo del progetto, allora continuerò ad andare avanti e registrare.

22.  Tu hai scritto una bella manciata di tuoi ritornelli e anche cantati alcuni. Da dove proviene la tua melodia?
Questa è una bella domanda. Direi che ribolle dal primi anni hip-hop. I rappers erano soliti giocare e fare i cazzoni con le melodie, almeno sulle cose su cui sono cresciuto io. Non conosco le note in una tastiera o che nota è questa o quella, so solo canticchiare, ma credo derivi da tutte le informazioni musicali che le mie orecchie hanno ascoltato durante gli anni. E sai, cazzo amico, penso che appena l'hip-hop ha iniziato ad evolvere, c'è stata più melodia dentro, la gente ha iniziato a cantare i ritornelli. Anche, il Slick Rick all'inizio-[Eminem canta] 'Hey young world'- questo genere di cose. Forse io l'ho portato su un piano diverso, non lo so.

23.  Forse è solo puro istinto.
Onestamente, probabilmente è così. Non voglio sembrare arrogante ma io so proprio da dove prendo quel senso, capisci cosa intendo? Non son un cantante-cantante. So solo cos’è nella giusta chiave e cosa non lo è.

24.  Avere Kendrick Lamar nell'album, ti ha mai creato il problema che potesse superarti?
Io rispetto davvero quello che Kendrick fa e il fatto che faccia parte del mio stesso gruppo, lui fa parte dell’ Aftermath, ha solo senso per me. È venuto a Detroit, ci siamo divertiti per un paio di minuti, sai, e ho sentito la sua energia e tutto il resto, e sai, lui è un tipo super tranquillo e super umile. Quando abbiamo registrato il disco, penso sia stato una settimana o due prima del verso in 'Control'.

25.  C'è nessun consiglio che vorresti dare a lui a questo punto?
Non so se abbia bisogno di consigli. Sembra che abbia la testa salda sulle spalle, amico. È davvero intelligente e lo puoi capire da come ha messo insieme il suo album per me. Ha la testa hip-hop, semplicemente lui ama l'hip-hop. E ovviamente quello che ha fatto con il verso 'Control', è come se se davvero ti arrabbi con lui, potresti sembrare stupido. L'ha realizzato in un modo che non puoi davvero arrabbiarti con lui, perchè tutte le cazzate che ha detto è ciò che ogni altro vero MC pensa.

26. Fondamentalmete, ti senti come un dio del rap o un perdente?
Penso che ogni cosa cambi ora per ora, giorno per giorno con me. Tutta la canzone 'Rap God' dall'inizo alla fine è la sfacciataggine della lingua [2]. Allora dico, voglio sentirmi così a volte? Forse si qualche volta. Di nuovo, si ritorna a come si è competitivi nel rap e a chi lo fa per sport e chi vuole essere il migliore. Di nuovo, ecco perchè il verso di Kendrick ha funzionato cosi bene perchè lui ha solo detto quello che ogni altro rapper già pensa. E se non rappi per essere il migliore, allora cosa rappi a fare?



[1] Una drum-machine è uno strumento musicale elettronico progettato per eseguire ritmi imitando il suono di tamburi e strumenti a percussione.
[2] Tongue in cheek è una delle tante espressioni inglesi che non hanno una vera e propria traduzione in italiano. Tongue-in-cheek, letteralmente "(con la) lingua nella guancia", è un termine che si riferisce a uno stile di umorismo in cui le cose sono dette seriamente solo a metà, o in una maniera sottilmente ironica.





TRADUZIONE: Miss_Shady_White
REVISIONE: Mery_Jo
RIPRODUZIONE VIETATA


Mery_Jo

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