Eminem | Nuovi dettagli del live ai Video Music Awards del 2000

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Tutti noi fan di Eminem ricordiamo il monopolio mediatico che il biondino riuscì ad attirare durante i primi anni del 2000. In particolare, durante la serata dei Video Music Awards tenutisi il 7 settembre 2000 presso il "Radio City Music Hall" di New York, Eminem attirò l'attenzione del pubblico facendosi accompagnare da un'orda di ragazzi tinti di biondo e vestiti come lui, mentre rappava sul singolo "The Real Slim Shady".

Riguardo questa meastosa performance sono stati intervistati da MTV ben 3 personalità che parteciparono all'organizzazione e al successo di quella serata: Van Toffler (Presidente di MTV nel 2000), Dave Sirulnick (produttore esecutivo e capo della sezione MTV News a quei tempi) e Paul Rosenberg, l'onnipresente manager di Eminem.

Queste le parole di Paul Rosenberg:

"L'idea di avere tutti questi Slim Shady fu innescata dal video di "The Real Slim Shady". Credo che fosse originalmente un'idea di Dre [quella] di creare degli Eminem. L'intera idea della canzone era "Ci sono un saacco di persone come me, ma io sono il vero problema. E inoltre ci ono un sacco di copie esatte, ma c'è uno Slim Shady in ognuno di noi. Volevo ricreare questo per lo show con MTV."

Riguardo a tutti i ragazzi impiegati per lo show, Rosenberg ha commentato dicendo:

"Sono abbastanza sicuro che fu accidentale. Non credo che fossero in contrasto, a quel punto. Non credo che avesse intenzione di farlo. Quando sei nel culmine della performance e hai 100 ragazzi camminando cercando di sembrare com te e sei in diretta tv, non hai davvero l'opportunità di fare necessariamente quello che vuoi fare. Sono abbastanza sicuro che fu un caso."
"Ricordo [che] dissi 'Oh, mio Dio. Questa è il mio incubo peggiore', ma fu divertente. Tutti questi ragazzi erano davvero eccitati nell'essere coinvolti. Mentre stavamo provando, Marshall stava cercando di fare in modo che facessero le cose all'unisono, interagendo con essi e inducendoli a cantare. Sono sicuro che abbia anche firmato della roba per loro ad un certo punto. Una delle cose riguardo Marshall è [che] quando si mette nella situazione dove sta firmando roba, non vuole lasciare nessuno fuori."

Riguardo alla stretta di mano che Em diede a Carson Daly:

"Sono abbastanza sicuro che questa non fu una coincidenza. Credo che Marshall sapesse dove fossero seduti. Quando stai provando per questi sho, mettono queste piccole immagini di dove le celebrità si siederanno, quindi puoi farti un'idea di dove le persone saranno. Perciò sono abbastanza sicuro che avessero fatto una bozza per avere Carson e Fred lì ed erano amici"

Mentre riguardo all'episodio che coinvolse Fred Durst, ovvero Eminem rifiutò la stretta di mano del cantante dei Limp Bizkit mentre passava tra gli spettatori con al seguito tutti i ragazzi della performance, Paul ha così commentato:

"Sono abbastanza sicuro che fu accidentale. Non credo che fossero in contrasto, a quel punto. Non credo avesse intenzione di farlo. Quando sei nel culmine della performance e hai 100 ragazzi che camminano cercando di sembrare come te e sei in diretta tv, non hai realmente l'opportunità di fare qualsiasi cosa tu voglia fare. Sono abbastanza sicuro che fu un caso."

Riguardo alla conclusione della performance con il singolo "The Way I Am", Paul ha commentato:

"Questa è una delle cose riguardo Em, come artista, per la quale ho davvero apprezzato lavorare, è che ha sempre avuto questa sorta di roba divertente e accessibile che usa per guidarti  e portarti in un percorso nel quale forse non sapete di star andando e poi colpirti con canzoni come 'The Way I Am' o 'Stan' o ancora più estreme come 'Kim' e roba nella quale forse non sapete di starvi interessando. Quindi, la performance va avanti con questo tema dell'iniziare dove pensi che forse sia tutto divertente e un gioco e poi diventa qualcosa di più serio."

Oltre queste interessanti dichiarazioni da parte del manager del biondino, Sirulnick ha dichiarato un dettaglio divertente riguardo alla determinazione di Em di far bene durante quel live. Infatti, mentre Jim Carrey introduceva con il suo ilare discorso il rapper di Detroit, i produttori vedevano Eminem dai loro monitor imitare le movenze di un pugile:

"Nel frattempo, noi stavamo guardando nei nostri monitor che Em stava lì aspettando e potevi vedere che aveva [le sembianze] di un pugile che aspetta che la campani suoni per buttarsi nel centro del ring. Ricordo che pensai "Amico, spaccherà!"

Sempre Sirulnick ha poi spiegato che le prove furono logisticamente un calvario, visto il permesso di occupare la 6th Avenue di New York ogni qualvolta dovessero simulare l'entrata di Em dall'esterno all'interno del teatro. Non avendo a disposizione molte volte per provare l'entrata, Sirulkick ha dichiarato che arrivarono al punto da ottenere una buona performance con l'ultima prova, ma non abbastanza buona rispetto alla aspettative. Per cui, l'ultimo miglioramento lo ebbero direttamente durante la performance andata in onda."

Per i più distratti, o semplicemente per chi volesse rigodere l'esperienza di quel live, vi invitiamo a riguardare la performance:





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