Italiani al Wembley Stadium, concerto di Eminem - Luglio 2014

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Sono passate ormai due settimane dal concerto di Eminem al Wembley Stadium a Londra, ma le emozioni che hanno provato tutti coloro che hanno assistito al concerto dal vivo del Rap God saranno indelebili nel loro cuore e nella loro mente; stesse emozioni indelebili che tutti coloro che hanno visto Eminem dal vivo condividono.

Vi abbiamo chiesto di condividere con noi la vostra esperienza e abbiamo così creato una gallery delle vostro foto e video insieme a testimonianze della vostra esperienza. Avete risposto numerosissimi. 

Noi eravamo a Wembley e abbiamo condiviso con voi il nostro concerto,  cliccate sul titolo sottostante per potere leggere
'Il nostro concerto di Eminem a Wembley' 

Ringraziamo Giovanna che ha voluto raccontarci la sua esperienza e la realizzazione di un sogno, ecco il suo concerto:

"Mi chiamo Giovanna, ho 17 anni e sono fan di Eminem. Conosco Em da sempre ma ho cominciato ad essere sua grande fan 7 anni fa. Il 12 Luglio 2014 ho realizzato il mio sogno : andare a vedere un suo concerto.

Vederlo dal vivo sembrava qualcosa di così lontano…sembrava quasi un sogno irrealizzabile ma io in fondo non ho perso neanche per un secondo la speranza di andare, di vederlo, di sentirlo vicino. La gente mi diceva “Non viene quest’anno, ormai è tardi per annunciare date, verrà fra 2 o 3 anni”. Io invece sentivo qualcosa. Sapevo sarebbe venuto in Europa quest’anno.E poi, il 6 maggio sera…ecco l’annuncio. “EMINEM AL WEMBLEY STADIUM , 11 LUGLIO”. Felicità.

Non avendo neanche 18 anni i miei genitori sono perplessi, soprattutto mio padre che mi dice un categorico “NO” per via dei soldi, del fatto che sarei dovuta andare da sola ecc. Lo capisco, ma ci avevo sperato. Troppi problemi. Non riesco a trattenermi e scoppio a piangere, Eminem è troppo importante per me ,non posso aspettare, non più. Già mi ero fatta scappare il concerto a Parigi dell’anno scorso,ora  basta.

Per mia fortuna ho una madre speciale, che mi capisce e mi dà fiducia. Il giorno dopo convince mio padre a farmi partire, a costo che venga anche lei. A me sta benissimo poiché a lei piace Eminem, quindi non c’è problema. Sono felicissima ma prima di fare i salti di gioia devo riuscire a comprare i biglietti che saranno disponibili già 2 giorni dopo, il 9 maggio. Il tempo per organizzarci è molto stretto. I biglietti sono messi in vendita dalle 10 del mattino, orario problematico poiché io sono a scuola (avevo uno spettacolo quel giorno quindi non potevo mancare) e mia madre lavora. Affidiamo il tutto a una gentilissima amica di mia madre. Quel giorno è stato probabilmente il più ansioso della mia vita. I biglietti vengono messi in vendita nello stesso momento in cui io mi esibisco, tra una pausa e l’altra chiamo madre e la signora che deve prendere i biglietti. Lei mi dice che il sito si blocca, tanta la gente che sta comprando. Ho seriamente paura di non riuscire a prenderli,ecco come il mio sogno se ne va a puttane , ora che era così vicino. Mi chiamano e mi dicono che non sono riusciti a prendere il biglietto per l’11 , che è andato sold out in mezz’ora…ma che Eminem ha annunciato un’altra data, il 12, il giorno dopo! Prendiamo il biglietto. Mi sento quasi miracolata.

I giorni a seguire sono ugualmente ansiosi, per colpa di mille imprevisti e problemi per l’organizzazione che però , con sangue freddo e pazienza, riesco a risolvere. Mi resta solo attendere i biglietti e sognare.

I biglietti arrivano il 25 giugno. Erano stati presi dall’amica di mia madre quindi non potevo ancora vederli. Lei mi dice che può mandarmeli la settimana prossima ma io “no , fanculo, li voglio ora” . La signora abita a Napoli, il pomeriggio stesso sto da lei e li prendo. Sono la cosa più preziosa del mondo ..

L’11 luglio mattina parto per Londra. Sono tesissima ,anche se cerco di mostrarlo. Vado a dormire presto e mi sveglio alle 3.30 di notte, alle 4 e 30 sto allo Stadio con mia madre(santa donna) e un mio amico. Lo stadio è ovviamente chiuso e quasi deserto, solo qualche persona che girovaga. Vado alla mia entrata , la F ma non so dove si incomincia a fare la fila. Un inglese me la indica e, con il freddo e con il buio, inizio la giornata più faticosa ma più bella della mia vita. Prima di noi c’erano solo una decina di persone in tenda. Incontro gli altri fan italiani, stringo amicizia e le ore,sebbene sembrano non passare mai, le trascorro in compagnia e con divertimento. Alle 16 e 30 incominciamo ad alzarci, ci avviciniamo all’entrata e le guardie urlano più volte “NON SPINGETE!”.Il cuore batte forte, lo stomaco si contorce. Una coccinella mi si posa sul braccio e poi vola via, chissà cosa vuol dire. Sono quasi le 17, le guardie lasciano passare, si sente un boato. Sembrava l’inferno, tutti che gridavano e si buttavano verso i cancelli automatici. Sono passata e ho corso tanto, con le guardie che mi gridavano appresso, lol. Arrivo allo stadio e mi trovo davanti a una rampa di scale, ho paura di cadere e di perdere la prima fila. Senza neanche accorgermene arrivo davanti le transenne. SONO IN PRIMA FILA, LEGGERMENTE SULLA DESTRA.

Appena arrivata (forse per la corsa,per la tensione, per il fatto che non avevo mangiato ecc)mi sento malissimo,  come se stessi per rimettere…Dico a me stessa “no non posso permettermelo, dopo tutto quello che ho fatto.” E’ stato un momento in cui mi sono sentita molto forte, ho respirato e bevuto. Mi sento meglio e mi rendo conto di essere arrivata in prima fila,al concerto dell’artista che amo. Mi commuovo, le persone intorno a me mi chiedono se sto bene ,io rispondo solo “sìsì è solo che è il mio sogno da tanto tempo”.

Quasi alle 21 incomincia l’intro,il tendone cade,vedo lui, con la felpa bianca. Non mi capacito che sto davanti a Eminem, non è possibile che è lui. Ma poi, quando si avvicina, lo riconosco. Sto talmente vicino che riesco a vedere i suoi occhi, azzurrissimi, leggermente coperti dal Kangol, i muscoli della gambe,gli inconfondibili tatuaggi. Mi godo il concerto con una faccia da ebete assurda e cantando le sue canzoni. Gli faccio il cuore ogni volta che passa davanti ,dopo un po’ lo fa anche lui, mi piace pensare che lo abbia visto. Dopo Lose Yourself ,lui saluta e diventa tutto buio. Al mio amico riesco solo a dire “non ci sono parole, non ci sono parole.” Infatti, non ce ne sono, in quel momento ci sono solo lacrime. Un po’ di commozione, un po’ di felicità, un po’ di tristezza perché è tutto già finito. Sono fisicamente distrutta e stanca ma torno in hotel pensando che quello che ho appena vissuto è stato il giorno più bello di sempre.

Grazie Marshall, I love you…sempre… e per sempre."


Di seguito alcune foto fatte da voi durante il concerto:





























Vi Ringraziamo tutti per collaborare insieme a noi in ogni nostro progetto e grazie a tutti voi per seguirci, siete sempre più numerosi ed è fantastico e sopratutto grazie a Wembely e alla regina, in questo caso, 'To have made Slim Shady Possible' e ovviamente grazie a Marshall che con la sua musica ci unisce.
We Love you Marshall 



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